(BUON) NATALE
Rocca Imperiale innevata
Oggi saranno dieci milioni gli italiani in movimento e il bollino è dato rosso. Non si sa perchè si enfatizzi tanto questo dato, ammesso che sia vero; ci saranno i contatori ai caselli autostradali? ma anche se, conteranno solo le vetture o financo le persone che ci sono dentro? qualche perplessità. Ad ogni modo, enfatizzano perchè forse vogliono infondere fiducia: la crisi non fa poi così male e, tutto sommato, anche la benzina non costa poi così tanto. E Monti continuerà a pensare che gli italiani, o almeno quei dieci milioni, appartengono alla numerosissima categoria di quelli che chiagnono e fottono; si è fatto furbo e non si smuove di pezzo, né si commuove; la sua cattolicità la riserva per miglior causa, magari con un occhio di riguardo verso quelli che patrocinano i santi del paradiso. Chi non ha santi in paradiso, si sa, sono tantissimi.
Dunque, tanto per cominciare, ci sarà un via vai di tifosi che rientreranno in sede dopo aver seguito le squadre del cuore nell’ultimo turno di campionato nel 2011. Comunque, con il freddo che fà e la neve che butta non capisco come appassionati leccesi siano così intrepidi da affrontare il freezer di San Siro animati da chissà quale improbabile speranza. Alla fine del primo tempo devono aver pensato che la speranza fosse assai meno improbabile: quattro pali al passivo sono una rarità e non contano una fava; però, però…si dà il caso che il troppo stroppia e allora per pareggiare i conti ne prendono quattro di gol.
Allora, vediamo, chi saranno ancora quei dieci milioni? Abbiamo già detto dei tifosi; altri saranno molto probabilmente evasori fiscali che avendo accumulato in nero potranno andare a spendere nei paesini di origine dove i compaesani accetteranno di buon grado banconote che potranno poi agevolmente stipare sotto i materassi, come del resto è usanza nei paesi dove, tra l’altro, delle banche si fidano fino ad un certo punto. E potranno, in cambio di strenne, usufruire dell’ospitalità gratuita dei parenti paesani o godersi la casetta in pietra, ereditata da premurosi genitori, nei luoghi di origine circondati magari da monti innevati e respirando l’odore dei camini e gustando sapori di una volta, quelli fatti a mano, dalle nonne; e che desiderano magari osservare il crepitio di un focolare traendone aruspici in attesa della Messa di mezzanotte in cui i lenti e piagnucolosi cori delle comari di Sant’Eusebio hanno da tempo lasciato spazio a giovani polifonie che rinfrescano tradizionali canti di Natale.
Ma si, saranno dieci milioni, e forse anche più…E allora? che vuol dire? Non possiamo neppure andarci a godere il Natale in famiglia? Siamo gente semplice, senza pretese…ma guarda un po’ te se non si può più nemmeno chiagnere e fottere…mica vanno a tutti a Cortina o Sammorìz…
Ciao fratello
ti voglio bene
Ninetto, hai ragionerrima.
Siamo o non siamo il paese (a detta loro) dei piccoli risparmiatori? Ecco, forse allora è il caso di comprare un materasso più grande e cominciare noi, per una volta, a prendere a strozzo le banche.
Fottuti per fottuti almeno ci leviamo la soddisfazione
Buon Natale
E leva ‘sta nevicata di sfondo che pianta tutto ed è fastidiosissima!
mo’ provvedo…mi sembrava poetica…
Buon Natale Gigi
grazie Vitarob
anche io…
ho visto solo ora il tuo commento…
wordpress ti aveva mandato in moderazione
fa tutto da solo
devo ancora capire come funziona
ciao BUON NATALE
Auguri Nì
Auguroninteristissimi anche a te Antonio,
Ciao Nì, per la prima volta niente parenti: me ne vado a teatro con la signora.
Buona fine, ma soprattutto buon inizio con tutto il cuore
Oh Ninè, batti un colpo!
Che, ‘sta tripla B ti ha tolto la favella?
Gigi…
ho battuto
ma che cazzo succede ai commenti bauscia?